Created with flickr badge.

mercoledì 28 maggio 2008

De Gregorio è il nuovo mister

Si attende l'ufficialità ma il nuovo allenatore del Nardò dovrebbe essere De Gregorio, classe 1969 ex Francavilla. Trattative con Proto ormai in dirittura d'arrivo si ttende la firma. Il Nardò va avanti.

martedì 27 maggio 2008

Toma se ne va.

Clamoroso: Toma va al Bari.
Antonio Toma non è più il tecnico del Nardò. Stamattina ha trovato l'accordo come allenatore in seconda del Bari di Antonio Conte. Le illazioni e i timori di questi giorni si sono rivelati fondati. L'addio di Toma ha lasciato esterrefatto anche il Presidente Proto che sul tecnico magliese aveva puntato per un pronto rilancio delle ambizioni Granata. Ancora una volta l'affetto e la stima dei tifosi neretini sono stati malriposti.

sabato 17 maggio 2008

Intervista a Mujesan

Bomber girovago. Una vita in saliscendi. Nord, Sud, eppoi ancora nord. Come le due stagioni 2003/4, e 2004/5, quella del suo arrivo a Nardò: da una promozione sfiorata quasi miracolosamente, ad una retrocessione assurda che lascia ancora tanto amaro in bocca. Matteo Muiesan, 28 anni da Trieste, è un tipo genuino e forse un po’ schivo. Ma quando lo chiamo al telefono (grazie al contatto passatomi dalla segreteria dell’Itala San Marco, sua attuale squadra), mostra tutta la genuinità di un atleta lontano da palcoscenici fittizi, quelli del “calcio che conta”.

Pronto, sig. Muiesan, sono di Nardocalcio.com…volevo farle una breve intervista per il nostro sito…se è disponibile
Nardocalcio.com..certo vi conosco, sì sono disponibile, mi dica pure!

Anzitutto come sta e come procede la sua carriera
Bene grazie. Beh, che dire, quest’anno noi dell’Itala San Marco (squadra della provincia di Gorizia) abbiamo vinto il campionato di serie D e il prossimo anno disputeremo la C2. Io sono arrivato in ritardo , dal Pordenone, purtroppo non ho giocato molto e ho messo a segno un paio di gol. Ora ci giochiamo la poule scudetto con l’Alessandria.

Mi viene quindi da pensare che quella a Nardò sia stata la sua stagione migliore…
In assoluto. Una stagione da incorniciare, a livello personale, peccato per come sia finita…E’ stato davvero incredibile perdere i playout a Mentana, con una squadra, poi, non tipicamente “da coltello tra i denti”. Purtroppo è andata così, ma non si è trattato di fattore psicologico: se non ricordo male, sono state due papere del portiere…

Chi è il compagno che l’ha stupita maggiormente per qualità tecniche in quell’annata?
Sicuramente Corallo, davvero una spanna sopra agli altri. Di Nardò squadra porto con me un ricordo bellissimo: ancora oggi mi sento spesso con Della Bianchina e Volturo, che ormai ha intrapreso la carriera di allenatore. Della dirigenza ricordo Enzo Russo e Mino Manta: un buon direttore generale, quest’ultimo, a volte presente sul campo ma impegnato soprattutto in “lavoro di ufficio”…

Quali sono le gare in maglia granata che le sono rimaste nel cuore?
Sicuramente l’esordio a Grottaglie, quando ho siglato una doppietta (la partita finì 2-2, ndr). Ma non dimentico neanche quel Nardò-Bitonto, con il nostro pareggio al ’91. E che dire, poi, dei derby, terminati sì in pareggio, ma con quell’ambiente carico di emozioni tutt’intorno…

A proposito, abbiamo parlato della sua Nardò squadra e società. Cosa ci dice dell’ambiente?
Mai visto nulla di simile! Un calore e una passione unici. Le spiego. Qui al nord il calcio viene vissuto in maniera diversa: dagli allenamenti, che per i dilettanti si limitano a sgroppate serali, alla professione stessa, che qui non è considerabile tale, ovvero come vero e proprio lavoro come invece viene considerata da voi. Certo, nel nostro girone fanno eccezione solo il Como e l’Alessandria, ma sono team di ben altro blasone…I tifosi poi, non hanno quella passione e quell’attaccamento tipici delle tifoserie meridionali. Nord e Sud diversi anche nel calcio.

Ma c’è qualche suo compagno che consiglierebbe al Nardò di oggi?
Guardi, giocare qui non è come giocare da voi, ci vuole temperamento, carattere. Io, bene o male, mi sono adattato in fretta. Dei miei compagni vedrei bene a Nardò il centrocampista Carli, un “bell’animale” (parole testuali) di 1,95, che ha siglato 13 reti quest’anno e l’attaccante Neto Pereira, capocannoniere della serie D con 23 centri.

Domanda diretta: se fosse richiamato, Muiesan tornerebbe a Nardò?
Le dico la verità: andai via a malincuore. Ma ero ancora giovane, avevo 23 anni e le mie ambizioni. Se ci fossimo salvati sarei rimasto sicuramente ma, sa come si dice, andare in Eccellenza è facile, risalire (professionalmente) non altrettanto. A parte queste considerazioni, “scendere” ad oggi mi risulterebbe difficile in quanto ormai ho una famiglia e una bambina di 2 anni.

Mi levi una curiosità: ha parentela diretta con il Muiesan che negli anni ’70 indossò la casacca del Bari?
In realtà trattasi di un mio prozio. Mio padre ha giocato a calcio, ma si è fermato alla C, vestendo, ad esempio, le casacche di Potenza e Giulianova. Prospettive per il futuro? Credo che continuerò a giocare la C2 nelle fila dell’Itala, il prossimo campionato, sempre che ci si accordi sull’ingaggio.

Un saluto ai tifosi del Nardò e ai nostri utenti.
Saluto voi tutti, vi ringrazio per l’intervista e non mancate di salutarmi il “grande” Mimino!

Antonio Gallo (mrkite80) per Nardocalcio.com

classifica

francavilla 65
bisceglie 60
corato 59
lucera 58
casarano 58
copertino 58
nardò 57
locorotondo57