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lunedì 29 aprile 2013

Potenza - Nardò 0-3

POTENZA 0 NARDO’ 3
 POTENZA (3-5-2) Della Luna 5,5; Vaccaro 6 (8’st Savoia 6), Schettino 5,5, De Feo 5,5; Guarnera 5,5 (24’st Tancredi sv), Lancellotti 5,5, Limatola 5,5, Marra 5,5, Cataruozzolo 6; Cibele 5,5, Grieco 5,5 (16’st Ambrosino 5,5). A disp. Scaldaferri, Trerotola, De Bonis, Restaino. All. Passarella

NARDO’ (4-4-2) Mirarco 6; Montenegro 6,5 (39’st Bagnoli sv), Febbraro 7, Taurino 6,5, Vetrugno 6; De Luca 6,5, Marzocchi 6,5, Di Fino 6,5 (27’Rescio sv), Pasca 6; Corvino 7 (43’ Abrescia), Rizzi 6. A disp. Piccolo, Lomasto, Antico, Lanotte. All. Sgobba ARBITRO Iorio di Torre Annunziata (Battiniello – Sartore)

RETI 4’pt Corvino, 11’pt Febbraro, 38’st De Luca NOTE ammoniti: Della Luna, Limatola. Angoli: 4-6. Recupero: 2’pt, 3’st


Si gioca davanti a 200 spettatori neretini che fanno sentire la loro voce. 5' -Nardò in goal dopo appena 5'. Lancio di De Luca in profondità, Corvino aggancia e fila verso la porta trafiggendo Della Luna . Toro in vantaggio! 10' - Nardò determinatissimo. Corner corto per Corvino, tiro dell'attaccante neretino e inserimento di Febbraro che di destro batte a rete. 2-0 per il Toro. 20' -Il Nardò allenta la pressione e prova a controllare il match dopo un inizio veemente. 30' - Il Nardò bada a non correre rischi. Solo un velleitario tiro da lontano di Cataruozzolo finito abbondantemente al lato di Mirarco. 35' - I Granata si fanno rivedere in avanti. Discesa di Vetrugno, cross in area, il portiere non ci arriva ma Montenegro manca l'impatto vincente. 40' - Niente scosse la partita entra in uno stato di torpore complice anche il caldo primaverile. 43' - Calcio di punizione dal limite di Cataruozzolo. Mirarco para senza problemi. 45' - Finisce il primo tempo. Nardò subito sull'acceleratore con due goal, poi gestione del risultato. Secondo tempo. Si riprende con gli stessi effettivi. 5o' - Potenza minaccioso. Marzocchi salva sulla linea sugli sviluppi di un calcio d'angolo. 52' - Traversa del Potenza con Lancellotti. Sulla ribattuta palla messa in rete ma l'assistente segnala il fuorigioco. 55' - Nel Potenza entra Savoia al posto di De Feo. 57'- I Granata non stanno a guardare e sfiorano il terzo goal con Rizzi. Il tiro dell'attaccante viene deviato in corner dal portiere potentino. 59' - Altro cambio tra le fila rossoblu. Ambrosino prende il posto di Grieco. 65' - Un quarto d'ora di vivacità poi il match ritorna nello stato di letargo. 70' - Cambio anche per Mister Sgobba. Rescio prende il posto di Difino. 75' - Doppia traversa di Corvino. Il primo legno viene colpito su calcio di punizione. Della Luna salva con la complicità della trasversale. Sul conseguente calcio d'angolo ancora Corvino pronto al tiro. palla che si stampa ancora sulla traversa. 80' - Discesa di Montenegro, cross radente in area, inserimento veloce di De Luca e goal del piccolo centrocampista barese. Partita chiusa. 83' - Cambio per il Nardò. Bagnoli al posto di Montenegro. 88' - Rizzi timbra il palo alla destra della porta di Della Luna. 89' - Esce Corvino, entra Abrescia. Finisce il match. Vittoria netta del Toro. Vittoria facile contro un Potenza ormai in disarmo. Corvino timbra il 13.mo goal, Febbraro e De Luca arrotondano. Ora tutti concentrati per il big match contro il Sant'Antonio Abate. Due battaglie sono state vinte ma la più dura deve ancora venire. Forza ragazzi!

 Alexx Capoti e Fernando Pero per Nardocalcio.net

lunedì 22 aprile 2013

Nardò - Battipagliese 2-1

NARDO’ (3-5-2) Mirarco; Taurino, Antico (36’ s.t. Febbraro), Vetrugno; 
Montenegro, Difino, Marzocchi (16’ s.t. De Luca) , Giordano, Bagnoli (16’ s.t. 
Rizzi); Corvino, Rescio. 
(Piccolo, Lomasto, Lanotte, Abrescia). All. Sgobba.

BATTIPAGLIESE (4-3-3) Carotenuto; Sparano,  Magliano, Itri, Fiorillo; Sasso 
(43’ s.t. Volzone), Fariello, Cammarota; Odierna, Auricchio, Sorrentino. 
(Primadei, Pappalardo, Di Vece, Picarone, Barra, Botta). All. Longo.
ARBITRO: Bruni di Fermo.
NOTE: espulso Odierna al 22’ s.t; ammoniti Vetrugno, Giordano, Difino, Rizzi, 
Carotenuto e Magliano. Angoli 3-2 per il Nardò.
Primo assistente: Umberto Sclavi di Macerata 
Secondo assistente: Alessandro Blasi di Jesi
Spettatori: mille circa.

Quando il Toro sembrava non avere più fiato, quando la stanchezza ormai annebbiava le idee, quando nessuno ci credeva più, è arrivata la zampata vincente di Rescio. Ed è stata ammucchiata. Liberatoria. Un Nardò partito col freno a mano, colpito a freddo, al 7', da un insidioso calcio di punizione di Sasso. Una sassata vera e propria che infila Mirarco sul proprio palo e getta Nardò nello sconforto.
Ma il Nardò non si è fatto intimorire e anche se con la macchinosità di Taurino, la lentezza di Marzocchi e la confusione di Rescio, ha cominciato a gestire un costante possesso di palla alla ricerca della giocata vincente di Corvino.
Già al 12' i neretini potevano pareggiare. Un cross di Bagnoli, oggi molto attivo, attraversava l'area piccola bianconera senza trovare l'incocciata vincente di Montenegro.
Al 15' era Corvino per due volte in area a non avere la coordinazione giusta per battere a rete. La Battipagliese segnato il goal si difende a pieno organico, affidando le ripartenze a Sorrentino (bel giocatore) abile a fiondarsi negli spazi, e alla sponda aeree di Auricchio.
Il Nardò difende alto e spinge a pieno organico. Sulla sinistra Vetrugno e Bagnoli provano ad aggirare la difesa campana con giocate ficcanti e traversoni. Sulla destra invece la catena esterna Montenegro - Difino non trova sbocchi. Le occasioni latitano, anche perchè in attacco il Nardò manca di peso e lucidità. Ci si affida quindi ai calci piazzati.
Al 27' Corvino impegna severamente Carotenuto con una punizione dal limite. L'estremo battipagliese alza in angolo. Sulla seguente battuta, mischia in area con rinvio finale della difesa. 
Il Nardò insiste e trova il pari quasi allo scaderea. Calcio di punizione dal versante sinistro  d'attacco. Corvino va sul pallone e batte Carotenuto sul proprio palo, spiazzandolo nettamente.
Si va negli spogliatoi con un sospiro di sollievo.
Nella ripresa il copione non cambia. Nardò in avanti, Battipagliese raccolta a riccio e pronta al contrattacco. Al 50' Corvino scodella in area una punizione-cross. Uscita scomposta di carotenuto e palla vagante in area. Nessun neretino lesto a ribadire in rete.
Al 60' Sasso ci riprova. Tiro teso dai 25 metri con palla fuori di poco.
Si alza il ritmo del match, le squadre si allungano. Al 67' Odierna commette fallo da dietro su Taurino, per il bianconero è doppio cartellino giallo che si trasforma in rosso.
Il Nardò guadagna coraggio e al 75' sfiora la rete con Corvino. La sua girata sottoporta è fuori d'un soffio. 
La Battipagliese serra i ranghi e lascia pochissimi spazi. Il Nardò va in difficoltà, Sgobba sostituisce Marzocchi e Bagnoli con Rizzi e De Luca. Il Nardò guadagna in velocità ma aumenta l'imprecisione delle giocate. Corvino si danna, Giordano lotta ma deve anche costruire gioco in veste di regista dopo l'uscita di Marzocchi. La partita sembra imboccare l'epilogo della delusione e dell'ennesimo passo falso in casa, ma a 3' dalla fine arriva il guizzo. De Luca appoggia di testa all'accorrente Rescio che sotto porta spizzica e batte Carotenuto. Lo stadio esplode. Toro che vince in rimonta e riaggancia le speranze.
Non siamo salvi ma siamo ancora vivi.

Alessandro Capoti per Nardocalcio.net

martedì 16 aprile 2013

Chi vuol essere lieto sia

Dopo aver propagandato per sei mesi morti e feriti tarantini da vendicare si è finalmente consumata la vendetta epocale della città delle cozze contro l'empia Neretum, colpevole di lesa maestà in campo sportivo.
Ora Taranto può andare fiera di aver lavato l'onta con 4 reti contro una squadra priva di tifo al seguito, priva di risorse economiche e con una classifica precaria.
Anche fuori dal terreno di gioco l'onore è stato salvato accerchiando cinque dirigenti Granata, cacciandoli dalla tribuna centrale con parolacce, SPUTI e offese. Pettinicchio, allenatore recuperato dai campionati minori, aveva dato dei maleducati ai neretini che non avevano rispettato il fair play all'andata. A fine partita, invece,  Cordua, Maraglino, Prosperi e altri eroi in maglia rossoblu lo hanno applicato alla lettera con parole di encomio e buon auspicio. Bene abbiamo accontentato il tenero Giacomino che a Nardò si era fatto intimorire da una baruffa (tutta neretina) da far tremare le gambe ai giovani campioni jonici.
Contenti anche i "giornalisti" di alcune tv digitali, ma che per mentalità rimangono paesane, a cui non pareva vero di infierire con ironia, sbeffeggiamenti e sfottò sulla squadra e la città neretina. Ma che "cinicità!" Citiamo testualmente il nuovo vocabolo coniato in riva al mare della diossina.
Così Taranto si è finalmente rifatto una verginità, ha risolto i suoi problemi e ha ottenuto tremenda vendetta.
I rossoblu ora possono gioire. Al mancato approdo in Serie B è seguito il fallimento, e al fallimento è seguito il mancato approdo alla Lega Pro. Taranto, 200 mila abitanti, rimane ancora tra i dilettanti. Bandiere sventolano a festa sullo Jonio.

A.C.

lunedì 15 aprile 2013

Taranto - Nardò 4-1


Scorer: 7' Grieco, 21' aut. Montenegro, 26' Corvino, 70' Molinari, 95' Grieco.

TARANTO: Maraglino, Papa, Grieco, Prosperi, Brancato, Gnoni, Vicedomini, Faccini, Mignogna, Biondo (Cordua 31'), Molinari. A disp.: Costantino,  Curri, Cordua, Fonzino El Ouazni. All. G. Pettinicchio.

NARDO': Mirarco, Montenegro, Antico, Taurino, Vetrugno, Pasca, Giordano, Difino, Rescio, Marzocchi, Corvino. A disp.: Piccolo, Lomasto, Febbraro, De Luca, Lanotte, Abrescia. All. Sgobba.

Arbitro: Attilio Conforti di Salerno

Primo assistente: Antonio Agata di Napoli
Secondo assistente: Luca Fiorillo di Salerno

Formazioni ufficializzate. Manca Di Piedi che ha abbandonato la squadra ieri sera.
Accoglienza pessima per la dirigenza neretina costretta a lasciare la tribuna centrale e a spostarsi nel settore inferiore sotto scorta. Fair play tarantino.
Prime battute di gioco. Nardò chiuso a riccio, il Taranto ci prova con Faccini che appoggia a Molinari. Taurino chiude e rinvia.
7' - Taranto in vantaggio. Punizione di Mignogna e Grieco mette in rete da distanza ravvicinata.
10' - Il Nardò guadagna un corner. Batte Corvino, allontana la difesa rossoblu.
11'- Montenegro mette in area, non ci arriva Corvino per un soffio.
12' - Ancora Montenegro a martellare sulla fascia. In area il Taranto è in affanno. Colpo di testa di Corvino che finisce fuori.
16' - Punizione dal limite di Molinari che si infrange sulla barriera.
20' - Raddoppio del Taranto. Mignogna si presenta davanti a Mirarco ma Montenegro intercetta e mette nella propria porta. 
25' - Corvino ruba palla e fila verso la porta battendo Maraglino che in un primo momento era riuscito a respingere.
29' - Mirarco salva in uscita su Molinari lanciato a rete.
31' - Esce Biondo del Taranto per infortunio ed entra Cordua.
35' - Nardò al tiro con Corvino. Il diagonale dell'attaccante finisce al lato della porta jonica.
40' - Nardò incisivo sulle fasce laterali dove Pasca e Montenegro superano sistematicamente l'avversario diretto ma non trovano la sponda centrale per concludere a rete.
41' - Colpo di testa debole di Rescio. Para maraglino.
43' - Mignogna pericoloso in avanti. Ci pensa Antico a chiudere in tempo.
45' - Occasione per il Nardò nel finale. Maraglino riesce a salvare in uscita su Rescio. Nardò vivo e combattivo.
Finisce il primo tempo ma il Nardò non si è arreso.

Si riprende. Il Taranto subito pericoloso. Mirarco salva su Mignogna lanciato a rete.
50' - Ammonizione per Difino per fallo su Vicedomini.
54' - Giocata tra Rescio e Corvino. Non si chiude il triangolo a ridosso dell'area tarantina.
55' - Il Nardò si scopre e Taurino è costretto a recuperare su un'iniziativa di Faccini.
56' - Fallo di Rescio su Grieco. Giallo per il neretino.
58' - Cross di Pasca. Maraglino para.
61' - Tiro teso di Brancato. Mirarco respinge e salva ancora la porta neretina.
62' - Incursione tarantina con Mignogna, la palla incoccia su Molinari ma Mirarco risponde alla grande.
63' - Sostituzione per il Nardò. De Luca prende il posto di Giordano.
64' - Nel Taranto esce Faccini ed entra Stigliano.
70' - Arriva il terzo goal del Taranto. Fa tutto Molinari che dal limite lascia partire un gran tiro che si infila sotto l'incrocio dei pali.
75' - Mignogna va vicino al goal. Devia in corner Montenegro.
80' - Entra Fonzino esce Papa per il Taranto.
81' - Esce Taurino ed entra Rizzi.
85' - Traversa del Taranto ma l'assistente segnala off side sul colpo di testa di Prosperi.
87' - Mirarco salva su colpo di testa di Molinari.
88' - Ammonito Cordua per gioco falloso.
93' - Esce Vetrugno ed entra Lomasto.
95' - Un colpo di testa di Mignogna alto sopra la traversa.
96' - L'arbitro attende il quarto goal tarantino di Gnoni e manda tutti negli spogliatoi.

lunedì 8 aprile 2013

Nardò - Foggia 0-1

Scorer: Agnelli 93'
 NARDO’ (3-5-2) Mirarco; Febbraro, Antico, Taurino (38’ s.t. Lomasto); Giordano, De Luca, Marzocchi (23’ s.t. Montenegro), Rescio, Pasca; Corvino, Rizzi (12’ s.t. Di Piedi). (Piccolo, Vigliotti, Abrescia, Bagnoli). All. Sgobba.
 FOGGIA (3-1-4-2) Micale; Loiacono, D’Angelo, Tomaselli; D’Ambrosio (30’ s.t. Quinto); Compierchio (6’ s.t. Coccia), Agnelli, Agostinone, Picascia; Giglio, Leonetti (20’ s.t. Palazzo). (Mormile, Basta, Cassandro, Gentile). All. Paladino.
 ARBITRO: Marchese di Cosenza.
 NOTE: ammoniti Agnelli, Agostinone, Loiacono, Tomaselli, Pasca, De Luca. Angoli 7-4 per il Foggia.

 Di beffa in beffa non si arresta la caduta del Nardò verso il precipizio. Dopo il gol piovuto da 50 metri contro il Trani, ecco la prodezza di Agnelli che decide sul filo di lana il match contro il Foggia. Il tempo stringe e la quota salvezza resta lontana. La beffa finale ovviamente altererà i giudizi, ma il Nardò visto contro i satanelli è stato il migliore dell’era Sgobba. Squadra solida e capace di neutralizzare colpo su colpo le offensive di un Foggia che ha proprio nella costruzione della manovra la sua maggiore qualità. E’ vero che i satanelli si perdono poi in fase di finalizzazione negli ultimi sedici metri, ma l’aver impedito a Giglio e compagni di andare anche una sola volta pericolosamente al tiro fino all’episodio finale, è la riprova che questo Nardò, almeno a livello di affidabilità difensiva si è ritrovato, dopo aver sbandato oltre il lecito anche contro il Trani. E stavolta la retroguardia è riuscita a sopperire senza scossoni anche al forfait di Taurino.

 Alla squadra non sono mancati neanche coraggio e combattività, ma per mettere in saccoccia i 7-8 punti ancora necessari per raggiungere la salvezza occorrono i gol ed è qui che le prospettive diventano fosche. Perché con un Corvino capace di realizzare solo gol impossibili per poi fallire i più semplici, come è accaduto anche stasera, e un Di Piedi che problemi fisici a parte, bazzica poco in area di rigore avversaria per la sua predisposizione a svariarvi lontano, sarà dura trovare la via della rete anche nelle tre gare (Battipagliese, Potenza e Sant’Antonio Abate) sulle quali si appuntano le maggiori speranze. La partita con il Foggia è di quelle destinate allo 0-0 finale, il cui destino può cambiare solo per un episodio. E il guaio è che la sfortuna si accanisce contro i granata, quando non c’è più tempo neanche per sperare in un miracoloso recupero. Certo sono proprio gli ospiti a prendere subito in mano il gioco e condurre ala gara alla ricerca del gol del vantaggio. Manovrano bene fino alla tre quarti , però peccano in incisività.

Ci prova subito Leonetti (1’), da dentro l’area, su assist di Agnelli . Il numero 11 rossonero ci riprova al 13’ con una girata dal limite, ma le sue conclusioni trovano Mirarco sempre ben piazzato sulla traiettoria. Il Nardò si difende in maniera ordinata, riparte in modo meno lineare, ma è vivo e sempre in partita. Corvino al 13’ prova la conclusione da fuori area, traiettoria velenosa che non passa molto lontano dal montante sinistro della porta di Micale. Risponde colpo su colpo la squadra di Sgobba e colleziona un paio d’angoli in successione: al 19’ Antico giunge con un attimo di ritardo alla deviazione vincente sul secondo palo, dopo un corner battuto da Rizzi, che attraversa l’intero specchio di porta. L’unica vera occasione da gol del primo tempo capita sul piede di Corvino, che addomestica un rilancio di Mirarco, salta Loiacono in dribbling, ma poi a tu per tu con il portiere non inquadra lo specchio della porta e calcia a fil di palo. Al 38’ il Nardò perde Taurino per un problema muscolare, una defezione pesante che non altera però gli equilibri difensivi. Il terzetto difensivo che trova in Lomasto il nuovo interprete, continua a non concedere nulla a Giglio e Leonetti, ottimo anche il lavoro di copertura sugli esterni di Giordano e pasca su Compierchio e Picascia. Il Foggia per mettere i brividi ai granata deve così affidarsi ad un calcio d’angolo.

Tremenda mischia in area, ma alla fine Mirarco dopo aver mancato la presa, rimedia con l’aiuto dei compagni. L’ultima azione degna di nota del primo tempo è di marca granata: traversone dalla linea di fondo di Giordano che giungerebbe dalle parti di Corvino, appostato sotto la porta avversaria, senza il provvidenziale anticipo di testa di D’Angelo. Il secondo tempo ricomincia sulla falsariga del primo. E così il Foggia trova la porta neretina solo grazie ad un calcio piazzato: è il 7’ quando Mirarco alza in angolo una conclusione insidiosa di D’Ambrosio. Rescio entra finalmente in partita e le ripartenze del Nardò acquistano tutt’altra pericolosità. Devastanti le accelerazioni dell’ex casaranese che costringono nel giro di pochi minuti Agnelli e Agostinone al fallo da cartellino giallo sulla trequarti. E dopo una tempestiva uscita a terra di Mirarco in anticipo su Leonetti (12’), è Di Piedi, nel frattempo subentrato a Rizzi, a puntare verso la porta avversaria su suggerimento di De Luca: l’attaccante siciliano però, ostacolato da un difensore si decentra sulla destra e poi si porta il pallone oltre il terreno di gioco. Per superare lo stallo e dare maggiore incisività alla manovra Padalino immette in attacco Palazzo al posto di Leonetti. E’ obbligato invece il cambio di Sgobba che rileva un malconcio Marzocchi con Montenegro, con il conseguente accentramento di Giordano. E proprio da Montenegro, al 38’, parte un suggerimento in area per Di Piedi, che giunge in ritardo per la deviazione sottomisura sul secondo palo. Finale di gara intenso, nonostante pioggia e terreno sempre più allentato. Percorre metà campo, palla al piede Corvino, al 40’, abbattuto poi fuori area da Tomaselli. E’ lo stesso Corvino a calciare la punizione dai 20 metri, con il pallone che passa proprio a pochi centimetri dal palo alla sinistra del portiere.

 Il Foggia, nonostante i risultati del pomeriggio l’abbiano praticamente tagliato fuori dalla corsa ad un piazzamento play-off, non si dà per vinto e continua a proporsi in avanti, anche nei minuti di recupero. E’ viziata da una posizione di fuorigioco la capocciata di Giglio al 46’, che sibila accanto al palo della porta di Mirarco. E’ il primo tiro in 90 minuti del capocannoniere del torneo. Ma la beffa è dietro l’angolo e si materializza, mentre sta per esaurirsi il terzo minuto di recupero. Rinvio corto della difesa, il più lesto di tutti è Agnelli, che decentrato all’altezza del vertice destro dell’area di rigore del Nardò, confeziona un diabolico sinistro che con la complicità del terreno bagnato, schizza in diagonale per insaccarsi proprio all’angolino basso alla sinistra di Mirarco. Un gol che fa più male di una coltellata e azzera definitivamente il vantaggio del Nardò sulla zona play-out.

 Michele Climaco per Nardocalcio.net