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martedì 30 settembre 2014

Nardò - Ostuni 3-0


NARDO' 3-0 OSTUNI
Scorers: 8' Palmisano, 75' Bozzi, 90' Rana rig.





NARDO’ (4-4-2) Picco; De Giorgi, Antico (41’ s.t. De Icco), Romeo, Mancarella; Palmisano (27’ s.t. Longo), Vicedomini, Di Silvestro, Caporale (34’ s.t. Franco); Bozzi, Rana. In panchina: Caroppo, Fasiello, Gigante, Rizzo). All. Lepore.

OSTUNI (4-4-2) Muscato; Andrisano, Loseto, Lorusso, Saracino (3’ s.t. Cati); Cristofaro, Catalano, Balzano, Ferraro (14’ s.t. Giorgetti); Basso, Miccoli (3’ s.t. Caruso). In panchina: Goia, Tagliente, Nettis, De Palma. All. Cimmino.

ARBITRO: Natilla di Molfetta.

RETI: Palmisano 6’ p.t., Bozzi 28’ s.t., Rana su rig. 47’ s.t.

NOTE: espulsi Lorusso (O) al 12’ s.t. per doppia ammonizione e Muscato (O) al 47’ s.t. per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Vicedomini, Romeo, Catalano e Balzano. Angoli 5-1 per il Nardò.

Sei minuti per sbloccare il risultato, più di un’ora per metterlo al sicuro. Un’attesa probabilmente eccessiva, al cospetto di un Ostuni decisamente inferiore, ma ripagata dai primi gol in campionato delle due bocche di fuoco, cui il Nardò ripone enormi aspettative per dare credibilità alle sue ambizioni. E se Rana aveva comunque rotto il ghiaccio nella doppia sfida di Coppa Italia contro il Casarano, per Bozzi si è trattato della fine di un digiuno lunghissimo, che durava da diciotto mesi, ovvero dai tempi della sua prolifica militanza barese (27 reti) nei Quartieri Uniti. Un ritorno al gol coinciso peraltro con il primo successo sulla panchina granata di Massimo Lepore, chiamato ad assumere l’interregno tecnico, dopo il brusco e improvviso siluramento di Beppe Mosca.

Chissà quali pensieri saranno frullati nella mente di Walter Monaco, incoronato qualche ora prima nuovo tecnico granata, nel vedere all’opera la sua nuova squadra. Esteticamente il Nardò non ha convinto neanche stavolta. Un ricordo lontano quella formazione assatanata, determinata e scintillante della prima uscita di Coppa. Ora il Nardò è squadra più compassata, dal gioco poco fluido e che lievita a sprazzi, ma decisamente migliorata quanto a cinismo e soprattutto in freddezza e precisione al momento del tiro. E così trovato il vantaggio al primo vero affondo, Vicedomini e compagni si sono resi protagonisti di un primo tempo fatto di sterile possesso palla e sbocchi quasi nulli lungo le linee difensive avversarie. Il livello di incisività della manovra offensiva è poi migliorato nella ripresa, giocata però dall’Ostuni in inferiorità numerica per più di due terzi di frazione.

I forfait per infortunio di Frisenda e dei fratelli De Razza impongono a Lepore scelte obbligate. Il Nardò torna così al 4-4-2 a spiccata vocazione offensiva, che ha in Bozzi e Rana i suoi terminali d’attacco. D’altronde la differenza di valori tecnici con l’avversario di turno è tale da poter ricorrere ad una tale soluzione tattica, senza dover rischiare più di tanto. Identico lo schieramento tattico ostunese, ma a chiara trazione posteriore. E’ però dei gialloazzurri ospiti, mai vittoriosi a Nardò nei 10 precedenti in campionato, la prima palla gol. Loseto (3’) sfiora il palo di testa, sul primo angolo della partita. I granata sbloccano il risultato al 6’: Bozzi smista verso Caporale, che taglia l’area di rigore avversario con un preciso assist per l’accorrente Palmisano, che fulmina Muscato con un millimetrico diagonale a fil di palo.

E’ festa sugli spalti affollati come nella gara d’esordio contro l’Ascoli Satriano, ma il gol del vantaggio rimane a lungo l’unica emozione di una gara destinata a ristagnare a causa di un ritmo basso e di idee confuse in fase di costruzione della manovra. A vivacizzare la contesa è solo qualche improvviso guizzo di Palmisano, come al 35’, quando però il suo traversone parte quando il pallone ha superato di una inezia la linea di fondo, rendendo così inutile la strepitosa parata di Muscato sul tiro ravvicinato di Bozzi e il successivo tap-in vincente di Rana. L’Ostuni, la cui fase offensiva ricade per intero sulla dinamicità di Cristofaro e Miccoli e il gran lavoro su tutto il fronte d’attacco di Basso, nel finale ha due buone opportunità. Dopo una deviazione aerea centrale di Basso al 27’, Picco disinnesca con fatica una velenosa conclusione dal limite di Cristofaro (37’), mentre una punizione dal limite di Loseto sorvola di poco la traversa, due minuti dopo.

Al ritorno in campo il Nardò vorrebbe chiudere il match senza perdere tempo. Ci prova subito Palmisano, che chiude la sua incursione offensiva con il piede sbagliato e il pallone si perde malamente a lato. Vengono dalle incursioni sul fronte destro d’attacco del Nardò i pericoli per l’Ostuni. E all’11’ Lorusso, già ammonito, falcia Palmisano in una delle sue progressioni: inevitabile il cartellino rosso per il difensore centrale ostunese. Il Nardò impiega però più di un quarto d’ora per infliggere il colpo del k.o., ma il raddoppio arriva al culmine della più bella combinazione dell’intera gara. Rana parte dalla trequarti e affonda centralmente, quindi con una verticalizzazione con il contagiri imbecca in area Bozzi, che trafigge il portiere in uscita.

E’ la fine di un incubo per il 27enne centravanti barese al suo 120° gol in carriera, la maggior parte dei quali (71) siglati nel campionato di Eccellenza Lucana. Ormai non c’è più gara. Franco potrebbe bagnare il suo ingresso in campo con un gol, ma la sua staffilata (35’), su assist di Rana, trova la strepitosa deviazione di Muscato. La gara dell’estremo difensore ostunese termina con leggero anticipo: al secondo dei cinque minuti di recupero aggancia in uscita Bozzi lanciato a rete. Rigore ed espulsione: Rana realizza dal dischetto con una conclusione angolata a mezza altezza. In attesa di migliorare sul piano del gioco, il Nardò sfrutta al meglio il calendario e continua ad accumulare punti preziosi. Il Trani è in fuga, i granata a capor del plotone degli inseguitori. Appuntamento a Castellaneta per l’inizio dell’era Monaco.

Michele Climaco per Nardogranata.com

lunedì 22 settembre 2014

Casarano - Nardò 0-0

CASARANO: Cavalera, F. Pellegrino, Akuku, Marino, Liberacki (83’ Pape), Amato, Savino (26' Mauro), Ciurlia, Salbre, Shehu, Manisi (88’ Tarsilla). A disposizione: R. Pellegrino, Rosciglione, Luperto, Pedone. All. Geretto.

NARDÒ: Picco, De Giorgi, Mancarella, Vicedomini, Antico, Romeo, Frisenda (75’ Di Silvestro), S. De Razza (57’ Franco), A. De Razza (47’ Bozzi), Rana, Caporale. A disposizione: Caroppo, De Icco, Fasiello, Di Silvestro, Longo. All. Mosca.


ARBITRO: Federico Votta, di Moliterno.

NOTE: Pomeriggio soleggiato, temperatura 23°. Terreno di gioco in discrete condizioni.Ammoniti: Rana, Frisenda, Antico, Picco, De Giorgi (N), Ciurlia, Mauro, Marino (C). Espulsi: Tarsilla per comportamento violento. Recupero: 2'pt e 4'st.

Un Nardò poco ispirato, resiste agli attacchi del Casarano e porta a casa un punto prezioso.
prestazione involuta dei Granata che sin dai primi minuti sono andati in difficoltà al cospetto di un Casarano più "cattivo" e motivato.
Nei primi venti minuti i rossoazzurri mettono più volte alle corde la formazione di Mister Mosca che nel pre partita deve rinunciare a Palmisano per un'indisposizione.
Il Casarano va vicino al goal già al 3' con Salbre che in corsa tira al lato.
Pochi minuti dopo cross in area di Savino, Antico respinge il tiro di Manisi che riprende e, con la deviazione di Picco, manda sulla traversa.
Gli squilli rossoazzurri non destano i Granata in fase letargica.
Marino sale in cattedra e sovrasta Vicedomini. Ciurlia gli fa da sponda e si spinge in avanti. Salbre non ha praticamente marcatura in quanto Antico e Romeo gli concedono metri quadrati di spazio. Sulle fasce Caporale e Mancarella non incidono. De Giorgi tampona. solo Frisenda trova qualche spunto. I casaranesi invece spingono come treni.
E le occasioni fioccano. Al 15' tiro di Marino dalla distanza e grande risposta di Picco che alza sulla traversa.
Al 18' altro affanno difensivo granata. Il Casarano guadagna un calcio di punizione con l'ex Savino che tira direttamente in rete. Palla nel sacco ma l'arbitro annulla perchè il tiro era indiretto.
Il Nardò prova a reagire e quando Antonio De Razza imbecca con un cross verso l'esterno Frisenda, il piccolo attaccante neretino di testa anticipa tutti e beffa Cavalera. Goal annullato per fuorigioco. Dubbio. Forse inesistente. Il Nardò prova a venir fuori. Rana e De Razza cercano di inquadrare la porta casaranese ma il primo tempo si chiude ancora con i rossoazzurri all'attacco e con Picco impegnato ad uscire sui piedi di Manisi a pochi minuti dal termine dei primi 45'.

Secondo tempo che si apre con qualche sussulto granata. Al 4' è Rana a tirare in porta e ad impensierire Cavalera. Troppo poco. Mosca prova a cambiare l'inerzia della gara. Entra Bozzi per Antonio De Razza. Poi sarà la volta di Franco a sostituire Stefano De Razza. Cambia poco. E' sempre il Casarano a menare le danze. Marino imbecca al 18' Salbre. La devizione di testa della punta casaranese finisce fuori di poco.
Al 20' tiro da fuori di Marino e parata di Picco.
Il Nardò prova a tenere palla e a ragionare ma ha sempre la meglio l'aggressività dei padroni di casa che collezionano corner a ripetizione senza riuscire a trovare il colpo vincente.
Al 36' il Toro si scuote. Rana va al tiro e costringe Cavalera ad un'affannosa respinta, ma il capolavoro del match lo compie ancora Picco al 38' quando vola a deviare una gran girata di Ndyaie.
Nel finale il Casarano rimane in dieci per l'espulsione di Tarsilla e quasi al 90' Rana avrebbe sul piede la punizione letale con un calcio piazzato dal limite. Il tiro di Rana è debole e non sortisce effetti. Sarebbe stata una beffa per il Casarano a cui il pari va molto stretto.
Per i ragazzi di Mosca una settimana di riflessione sulla mediocre prestazione nel derby.

Alexx Capoti per Nardogranata.com

venerdì 19 settembre 2014

Nardò - Ascoli Satriano 2-0

Michele Climaco per Nardogranata.com

Reti De Razza A. 29 p.t., Caporale 11’ s.t.


NARDO’ (4-2-3-1) Picco; De Giorgi, Antico, Romeo, Mancarella; Vicedomini, Di Silvestro (30’ s.t. Franco 30’) ; Palmisano, De Razza A. (37’ s.t. De Icco), Caporale (23’ s.t. Rizzo); Bozzi. In panchina: Caroppo, Gigante, De Razza S., Frisenda. All. Mosca.

ASCOLI SATRIANO (4-4-2) Moschetto; Marino, Crescente, Pazienza, Lonigro; Ragno (17’ s.t. Montemorra), Bruno, Mazzilli (42’ p.t. Gallo), Dell’Oglio; Petruzzella, Recchia.

ARBITRO: Giangregorio di Molfetta

NOTE: ammoniti Pazienza, Antico e Bozzi. Angoli 2-1 per il Nardò

Cambia la competizione, non il feeling con la
vittoria. La striscia di successi del Nardò si espande anche in campionato, dopo il doppio squillo in Coppa Italia. La novità sta nei marcatori, nella domenica in cui la squalifica appieda Rana, il goleador di Coppa. E con Bozzi ancora costretto a rimandare l’appuntamento con il primo gol stagionale (stavolta anche per il rinnovato assetto tattico che lo costringe ad una gara di maggiore sacrificio), tocca ad Antonio De Razza e Caporale mettere il sigillo sulla prima vittoria in campionato del Nardò dell’era Fanuli.

La superiorità degli uomini di Mosca emerge con nitidezza alla distanza, dopo un avvio a sprazzi, privo di continuità e di sincronia nei movimenti di squadra. Pesa probabilmente l’accantonamento del collaudato 4-4-2. Mosca ovvia all’assenza di Rana con l’inserimento di Antonio De Razza sulla linea dei trequartisti, proprio alle spalle di Bozzi. Si passa dunque al 4-2-3-1 con Palmisano e Caporale a completare il terzetto chiamato ad agire tra le linee avversarie. E’ come se la nuova disposizione, comunque già provata in precampionato, togliesse incisività e punti di riferimento alla manovra offensiva. E così dopo un paio di sussulti iniziali (incornata alta di Bozzi su tiro d’angolo e colpo di testa di De Razza neutralizzata da Moschetto su cross di Caporale), il possesso palla del Nardò diventa terribilmente sterile e privo di sbocchi.

Lanci imprecisi ed errori di misura negli appoggi, garantiscono una mezzora di tranquillità difensiva all’Ascoli Satriano, che si difende senza soffrire. I dauni tentano anche qualche sortita offensiva, che si perde però puntualmente al momento dell’ultimo passaggio. L’area di rigore del Nardò è tagliata per un paio di volte da insidiosi traversoni, che non trovano però mai destinatari in maglia gialloblù. Manca di ritmo e di idee la manovra del Nardò, ma manca soprattutto delle ficcanti accelerazioni sulle fasce ammirate in Coppa, mentre Bozzi si sfianca nell’arretrare a centrocampo alla ricerca di palloni giocabili. Al 20’ è Caporale a dare una scossa ad una gara che stenta a decollare: il giovane esterno sinistro mette in mezzo un pallone invitante che supera Bozzi e Palmisano e si rivela buono per l’accorrente Di Silvestro, che calcia però alto.

Quando la luce si accende anche sulla fascia destra, per l’Ascoli Satriano cala il buio. L’assist per il vantaggio di Antonio De Razza, giunge proprio da un traversone di Palmisano, messo in moto da un preciso lancio in profondità di Romeo. Il numero dieci granata si fa trovare pronto all’appuntamento sul secondo palo, per una deviazione di sinistro da distanza ravvicinata. Il vantaggio aiuta il Nardò a carburare e aumenta la qualità del fraseggio. Prima del riposo l’unico pericolo per la porta ascolana viene comunque da una punizione di Vicedomini, calciata dal lato corto dell’area, che sfiora l’incrocio dei pali opposto.

E’ subito più manovriero il Nardò in avvio di ripresa. E Di Silvestro al 2’ fa tremare la traversa con una botta da fuori area, sugli sviluppi di un insistita azione di un Vicedomini, molto spesso presente a ridosso dell’area di rigore avversaria. I giallo azzurri ospiti soffrono tremendamente le rapide azioni sulle corsie esterne del Nardò e proprio da un nuovo assist di Palmisano nasce il raddoppio all’11. L’ultima rifinitura è di Bozzi, De Razza calcia addosso a Moschetto che si salva, ma nulla può sul successivo tentativo di Caporale. Ormai è un dominio granata e le opportunità fioccano. Bozzi potrebbe triplicare al 14’, ma Moschetto gli spegne in gol l’urlo del gol ricacciando dall’angolino un velenosissimo spiovente.

La partita è saldamente al guinzaglio del Nardò, che rischia però di farsi male da solo. Al 16’ Picco non trattiene un calcio di punizione senza pretese e Antico è costretto al salvataggio sulla linea, sul diagonale di Ragno che sembra destinato in porta. Un’altra leggerezza difensiva di De Giorgi, in fase di disimpegno, offre un’altra insperata possibilità agli uomini di De Martino. Episodi isolati, in un contesto generale che vede il Nardò macinare gioco con continuità e intensità. Non basta per far brindare Bozzi al primo gol in maglia granata: sull’invito di De Razza, l’attaccante barese non inquadra lo specchio della porta. Del nuovo entrato Compierchio e di un Romeo in avanscoperta, le ultime emozioni di una ripresa sostanzialmente dominata dai granata in maglia bianca. Evidente, alla lunga, la differenza di valori con l’Ascoli Satriano. Una vittoria importante per una squadra che può ancora migliorare, anche nella considerazione di sé stessa.