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lunedì 27 ottobre 2014

Nardò - Galatina 1-0

NARDÒ: Picco, Romeo, De Icco, Vicedomini, Antico, Mancarella, De Giorgi, Di Silvestro, Bozzi (27'st Rizzo), Rana (46'st De Razza S.), Caporale (34'st Gigante). A disp.: Caroppo, Fasiello, A. De Razza, Franco, Rizzo. All.: Monaco

P.I. GALATINA: Esposito, Potenza, Signore, Tartaglia, Buono, Previderio, Cazzato (23'st De Ronzi), Dell'Anna, Giacco, Giaracuni (46'st Alemanni), Piumetto (38'st Rizzo). A disp.: De Lumè, Rollo, Marra, Lezzi. All.: Politi

Rete; Rana al 17'

ARBITRO: Sig. Luca Capriuolo dI Bari, coadiuvato dai Sigg.ri Fabio Manfredo Torneo di Bari e Mauro Antonio De Palma di Molfetta

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura intorno ai 15°. Terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori circa 500, di cui circa una ventina di fede biancostellata. Ammoniti: Previderio (G). Recupero: 3'st

Vince il Nardò, ma manca ancora della spietatezza necessaria per chiudere in anticipo anche partite sostanzialmente semplici. E così pure un derby storicamente ricco di soddisfazioni (sei vittorie negli ultimi sette confronti diretti in campionato), si ingarbuglia in tal modo da richiedere un salvataggio sulla linea di porta di capitan Antico, al 94’, per mettere in salvo una preziosissima vittoria. Eppure si tratta dello stesso Galatina strapazzato dai granata nel doppio confronto di Coppa e reduce da quattro sconfitte consecutive in campionato. Il cambio di competizione, in realtà, non è che muti l’enorme differenza di valori in campo, né il rendimento delle due squadre. La gara è ancora una volta un monologo del Nardò, che però spreca davvero tanto sotto porta, sia prima che dopo il gol partita siglato da Rana. E quando nel finale comincia a farsi strada, nella mente, la paura di un episodio in grado di riscrivere la storia di un match a lungo dominato, per poco non ci scappa davvero la beffa. Insomma un’altra tappa con luci ed ombre, in attesa che il tragitto ben più impegnativo che attenderà d’ora in avanti il Nardò, ne sveli le reali potenzialità.

Intanto Walter Monaco, sempre privo di Palmisano e Frisenda, prosegue nell’attenta opera di valutazione del gruppo a sua disposizione. E nella ricerca di un punto di equilibrio il tecnico leccese anche contro il Galatina continua a passare al setaccio tutte le soluzioni possibili. E così dopo aver sperimentato il 4-3-3 nel retour-match di Coppa contro i biancostellati, torna al prediletto 3-5-2, pur con qualche importante novità. Anzitutto il ritorno nel terzetto difensivo di Romeo dopo qualche settimana trascorsa in naftalina, quindi lo spostamento di De Giorgi sulla fascia destra e l’utilizzo del prorompente Caporale quale interno di centrocampo. Il talentuoso under, protagonista di un paio di spettacolari cavalcate, con i suoi inserimenti offensivi ha gettato lo scompiglio nella retroguardia galatinese. Didascalico invece il 4-4-2 imbottito di ex (Tartaglia, Buono e Previderio) del tecnico biancostellato Politi, concepito più per spezzare il gioco avversario e che si affida ai lanci lunghi per rifornire le due punte Giacco e Piumetto .

E’ subito aggressivo ed efficace nelle sue giocate offensive il Nardò. L’approccio al match, insomma, è quello giusto, difetta invece la mira. E così la porta del Galatina corre già il primo pericolo non appena le lancette dell’orologio hanno da poco concluso il primo giro. La velenosa punizione dal limite di Vicedomini brucia le mani ad Esposito che non trattiene la palla, Bozzi è lesto a raccogliere la respinta corta, ma sparacchia oltre la traversa da posizione invidiabile. Insiste il Nardò e all’8’ è Caporale a graziare il portiere ospite con un colpo di testa da distanza ravvicinata, di poco alto, su assist aereo di De Icco. Una partenza d’assalto con gli uomini di Monaco che vogliono capitalizzare al più presto la loro netta superiorità. E il vantaggio arriva al 16’, pur con la complicità di Tartaglia che si incarta su un disimpegno difensivo, Bozzi gli soffia palla e la serve con un tocco orizzontale all’accorrente Rana, che sigla con un preciso rasoterra la sua quarta marcatura stagionale.

Sbloccato il risultato il Nardò rifiata dopo la partenza sprint, mentre il Galatina ha difficoltà ad imbastire una reazione degna di nota. Il primo tiro, del tutto innocuo, di marca ospite, è un rasoterra senza pretese di Signore da fuori area. Al 27’ Caporale sferza avversari e pubblico con una travolgente percussione palla al piede di una cinquantina di metri. L’ex copertinese supera qualsiasi avversario che gli si frapponga, ma giunto in area si allunga di quel tanto il pallone, che consente a Esposito di anticiparlo di un soffio, mentre l’arbitro sorvola su una evidente trattenuta ai suoi danni. Spettacolare, al 38’, lo scambio in velocità tra Bozzi e Rana, con il centravanti granata che chiude il triangolo con una conclusione in piena area, intercettata da Esposito con una parata a terra. Il Galatina rischia di far male soltanto al 41’, dalla trequarti Dell’Anna fa spiovere un insidioso diagonale in area, Picco in tuffo abbranca la sfera e anticipa il ben appostato Piumetto.

Nella ripresa il Nardò sembra tornare in campo con la convinzione necessaria per provare a chiudere subito la partita, ma al 4’ Esposito intercetta a terra una velenosa staffilata di Rana. E la conferma che basti un episodio per far prendere un’altra piega alla partita giunge all’11’ quando Vicedomini rischia quasi di concedere il bis dell’errore costato la vittoria contro il Locorotondo. E’ bravo Picco a costringere Giacco a decentrarsi, ma pur quasi dalla linea di fondo, il diagonale verso il palo opposto del centravanti galatinese, fa sudare freddo il pubblico presente sugli spalti, con il pallone che si perde di un soffio a lato. Scampato il pericolo, il Nardò torna a macinare gioco, seppur non con la brillantezza di inizio gara. Il 2-0 è sfiorato dapprima da Di Silvestro (17’), che non sfrutta la libertà concessagli in piena area avversaria, e spedisce fuori di testa. L’occasionissima scaturisce però dagli sviluppi di un angolo calciato da Vicedomini al 28’: il pallone giunge all’altezza del secondo palo, Rana colpisce di testa, ma centra il palo.

E’ l’ultimo pericoloso guizzo offensivo dei granata. Dopo aver sprecato al pari di una cicala, con l’incombere del finale di gara il Nardò è costretto a trasformarsi in formica. La priorità diventa la gestione del vantaggio. La condotta di gara si fà necessariamente più cauta, anche se il Galatina non è in grado di esercitare una pressione costante. I bianco stellati avanzano comunque il baricentro e provano a sfruttare le palle inattive. Manca la lucidità necessaria nelle file granata per evitare qualche inutile fallo. E così il Galatina lancia palle nel mucchio alla ricerca dell’episodio fortunato. Al 40’ Picco anticipa tutti e smanaccia un velenoso pallone vagante in area, ma il pericolo maggiore scaturisce proprio sui titoli di coda del match. Sugli sviluppi dell’ennesimo calcio di punizione (94’), il pallone attraversa tutto lo specchio di porta e ad un metro dalla linea bianca è provvidenziale il salvataggio in angolo di testa di capitan Antico.

La vittoria è salva, il Nardò si piazza sul gradino più basso del podio, ma il derby con il Galatina ha rappresentato l’ultima tappa pianeggiante e in linea di un percorso che sta per trasformarsi in un tragitto in salita e pieno di curve pericolose. Prima tappa, tra sette giorni, a Molfetta.

Michele Climaco per Nardogranata.com

giovedì 23 ottobre 2014

Nardò - Galatina 2-1 Coppa Italia

RETI: 29'pt R. Rizzo (N), 3'st e 7'st Rana (N), 40'st S. Rizzo (G)

NARDÒ: Caroppo, De Giorgi (23'st Fasiello), Romeo, Vicedomini (20'st Longo), De Icco, Mancarella, Franco, A. De Razza, R. Rizzo, Rana (7'st Gigante), Caporale. A disp.: Picco, Antico, Di Silvestro, S. De Razza. All.: Monaco

P.I. GALATINA: De Lumè, Rollo, Signore, Tartaglia, Buono, Previderio, Alemanni (24'st Lezzi), Dell'Anna, Giacco (34'st S. Rizzo), Piumetto, Pasca (6'st Giaracuni). A disp.: Trichera, Ronzino, Marra, De Ronzi. Allenatore: Politi

ARBITRO: Sig. Antonio Zammillo dI Brindisi, coadiuvato dai Sigg.ri Ernesto Daniele Casula e Roberto Nardi di Taranto

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura intorno ai 12°. Terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori circa 250. Ammoniti: Buono (G), De Icco (N), Romeo (N), S. Rizzo (G). Recupero: 0'pt, 3'st.


Una pura formalità, o quasi, questo quarto di finale per il Nardò. Il Galatina oppone una flebile resistenza anche nel ritorno di Coppa Italia e per il Nardò si aprono le porte della semifinale con il probabile duello col Francavilla.
Monaco lascia a riposo Antico, rilancia Romeo e deve comunque fare a meno di Bozzi squalificato.
Spazio a Rizzo in avanti. Ed è proprio il giovane attaccante Granata a dare la prima soddisfazione al mister. Suo il goal alla mezzora. Rizzo raccoglie un preciso cross radente di Mancarella e mira all'angolo lontano di De Lumè battendolo con un tiro da distanza ravvicinata.
Fino a quel punto era stato il Galatina a fare la partita, provando a manovrare e a tenere alto il baricentro.
La pressione di capitan Tartaglia e soci produce un solo pericolo per Caroppo che al 20' su corner viene ostacolato in uscita alta e in mischia Giacco manca il tocco vincente in rete.
I biancostellati ci avevano provato anche all'8 con lo stesso Giacco ma Caroppo fa buona guardia.
Il Nardò si limita a controllare ma quando preme sull'acceleratore sono dolori per i banconeri.
Al 15' Rana in diagonale impensierisce De Lumè.
Al 25' Caporale colpisce al volo e spara addosso al portiere.
al 29' Vicedomini colpisce la traversa su calcio di punizione, sul rimbalzo è ancora Rizzo a impegnare De Lumè.
Nardò quindi padrone del match, va negli spogliatoi con la qualificazione in cassaforte.

Il secondo tempo rischia di essere un allenamento soporifero, invece ci pensa Gigi Rana a movimentare il pomeriggio dei pochi neretini al seguito.
Al 48'' "spizza" di testa un perfetto corner di Vicedomini e batte De Lumè. Terzo goal nelle ultime tre gare del Nardò segnato su cross dalla bandierina.
Ancora Rana in goal al 51'. La punta ex Bari si incunea in area e batte il portiere in uscita.
Non c'è storia.
Monaco pensa al prossimo duello col Galatina, quello di domenica prossima, e sostituisce Rana con Gigante.
Esordio assoluto per l'under neretino.
La partita fila via senza particolari sussulti. Entrano anche Fasiello e Longo.
Il Galatina ci mette l'orgoglio e prima con Piumetto impegna severamente Caroppo in tuffo alla mezzora e poi nel finale trova il goal con una bella conclusione del nuovo entrato Rizzo.
Quarto di finale archiviato ma appena tre giorni e nell'nedito scenario del Comunale di Calimera, Nardò e Galatina incroceranno ancora i guantoni.

A.C. per Nardogranata.com

martedì 21 ottobre 2014

Di Silvestro goal

Novoli - Nardò 1-2

RETI: 40'pt Scarcella rig. (NOV), 11'st Rana (NAR), 49'st Di Silvestro (NAR)

NOVOLI: Antonica, Mento, Elia, Caravaglio (25'st Marasco), Indirli, Lopetuso, Corallo, Cocciolo, Alessandrì (32'st Romano), Scarcella (44'st Quarta), Pariti. A disposizione: Bruno, Tondo, De Luca, Macello. Allenatore: Schipa.

NARDÒ: Picco, De Giorgi, De Icco, Vicedomini, Antico, Mancarella, Fasiello, Di Silvestro, Rizzo (1'st Bozzi), Rana, S. De Razza (27'st A. De Razza). A disposizione: Caroppo, Romeo, Caporale, Franco, Longo. Allenatore: Monaco.

ARBITRO: Andrea Maria Masciale della sez. Molfetta, coadiuvato dai Sigg.ri Luca Di Masi e Francesco Ignomiriello della sez. di Bari
NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco in terra battuta. Ammoniti: Corallo (NOV), Rana, A. De Razza, De Giorgi (NAR). Recupero: 2'pt, 4'st

Simboleggia davvero la fortuna piovuta dal cielo quel pallone che calciato da Di Silvestro da almeno venticinque metri, decolla verso l’alto, disegna una traiettoria diabolica e va ad insaccarsi all’incrocio dei pali, alla destra di un esterrefatto Antonica. Una terrificante doccia gelida per il Novoli, una incontenibile esplosione di gioia sul fronte granata. Il meteorite si abbatte sul Cezzi al 49’ della ripresa di un Novoli-Nardò che sta per bruciare gli ultimi secondi dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara e sembra ormai avviarsi verso un pareggio logico e razionale. E invece proprio sul suono del gong Walter Monaco schiva il terzo pareggio consecutivo della sua gestione tecnica e cancella lo zero nella casella delle vittorie in trasferta del Nardò.

Una vittoria fondamentale per non perdere contatto con il terzetto composto da Trani, Vieste e Altamura, tutte e tre vincenti in trasferta, ma che non cancella le zone d’ombra di una prestazione insipida e improduttiva per oltre un’ora. Frazione di gara nel corso della quale il Nardò non solo non riesce a conferire idee e pericolosità ad un predominio territoriale indiscutibile, ma si mostra puntualmente impacciato nel contrastare le sporadiche sortite offensive dei padroni di casa. Accade così che, nel primo tempo, l’enorme volume di gioco prodotto dagli uomini di Monaco produca soltanto un tiro da fuori area di Di Silvestro (18’) che sfila a lato e una punizione dal limite (26’), calciata da Rana, che incoccia su un difensore in barriera.

Null’altro. Certo il Novoli lotta con ammirevole grinta su ogni pallone e non sbaglia nulla in difesa. Indirli e Lopetuso giganteggiano al centro, intercettando palloni alti e traversoni rasoterra, mentre Mento ed Elia concedono le briciole agli esterni granata, nell’occasione Fasiello e Mancarella. Unica attenuante per un Nardò pensato in estate per produrre spinta sulle fasce e infarcito di mediani a centrocampo, la disponibilità part-time di Bozzi, che recuperato in extremis, inizia la sua domenica in panchina. E così Rana si ritrova senza un partner di un certo livello in avanti, persistendo l’indisponibilità di Frisenda.

Se dunque le difficoltà nel tradurre in palle gol una pressione costante affondano le radici in limiti strutturali, sorprendono invece i costanti brividi che le sporadiche incursioni del Novoli procurano alla difesa granata. A sventare la minaccia al primo affondo rossoblù è un provvidenziale anticipo di Antico su un Alessandrì pronto a colpire di testa da pochi metri. All’11’ Pariti si ritrova invece libero di colpire di testa nel cuore dell’area di rigore, ma angola troppo. Due minuti dopo Scarcella, libero di puntare De Icco, reclama un rigore per un presunto fallo di mani. Al 34’ De Giorgi prova poi ad emulare lo sfortunato retropassaggio di Vicedomini di sette giorni prima, ma per fortuna ha velocità tripla rispetto al beneficiario del retropassaggio, Alessandrì, e può rimediare all’errore commesso. Ma il patatrac si compie al 40’ quando Stefano De Razza affronta fallosamente in area Scarcella. E’ calcio di rigore che il numero 10 novolese trasforma spiazzando Picco.

Al ritorno in campo dopo l’intervallo Monaco getta subito nella mischia Bozzi, un cambio che, almeno inizialmente, non sembra incrinare la solidità difensiva di un Novoli, che al ritorno in campo è anche più intraprendente rispetto al primo tempo. La prima breccia nella retroguardia dei padroni di casa si apre all’improvviso al 14’, quando Rana si ritrova libero di incornare di testa, da distanza ravvicinata, un corner di Vicedomini. Il pareggio toglie certezze al Novoli, mentre l’ingresso di Caporale attribuisce maggiore imprevedibilità e pericolosità alle offensive granata. Il talentuoso under si esprime ad alti livelli e si propone con pericolosità e continuità sulla fascia sinistra. E così dopo un tiro quasi a colpo sicuro di Bozzi (17’), imbeccato da Rana, che colpisce un difensore, è proprio il giovane esterno sinistro a creare scompiglio nelle retrovie novolesi. Al 21’ Caporale serve un pallone invitante in area per Stefano De Razza, che in scivolata anticipa la chiusura di Elia, ma spedisce alto sulla traversa, mentre al 28’ va direttamente al tiro con un gran diagonale che Antonica respinge in tuffo. Per aggiungere qualità a centrocampo Monaco ordina la staffetta tra i fratelli De Razza. I tentativi del Nardò non trovano però sbocchi fino alla perla al fotofinish di Di Silvestro che regala al Nardò una rocambolesca vittoria e mortifica un Novoli generoso e battagliero. Una partita, quella del Cezzi, che va ad iscriversi nel novero di quelle che servono a restituire fiducia. E conferma la tradizione favorevole del Nardò in terra novolese: quarta vittoria in undici gare e una sola sconfitta, risalente alla stagione 60-61.

Michele Climaco per Nardogranata.com

lunedì 13 ottobre 2014

Nardò - Sud Est Locorotondo 1-1


SCORERS. DE ICCO 2' PT, BELTRAME 2' ST
NARDÒ: Picco, De Giorgi, De Icco (32'st Rizzo), Vicedomini, Antico, Caporale, Fasiello, Di Silvestro (40'st Longo), Bozzi, Rana, De Razza S. (25'st Franco). In panchina: Caroppo, Mancarella, Romeo, Gigante.Allenatore: Monaco

SUDEST LOCOROTONDO: Donatelli, Fiume, Rotolo, Chimenti, Blonda, De Sario, Fumarola, Faliero, Caputo (37'st Longo), Lenti (33'st De Giosa), Beltrame (26'st Damiani).In panchina: Cofano, Fraschini, Carofiglio, Sgaramella. Allenatore: D'Ermilio

ARBITRO: Balestrucci di Barletta (Guidetti-Vitobello)

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura 25°, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Bozzi, Caporale (N), Blonda, Fumarola, Beltrame (SE). Recupero: 0'pt, 5'st

E’ amaro l’esordio da tecnico di Walter Monaco sul campo che lo elesse ad imperituro eroe della storica promozione in C/2. Sono passati ormai sedici anni e di quell’epoca aurea è rimasta immutata solo la smisurata passione verso il Nardò del popolo granata, capace ancora di affollare lo stadio con fede incrollabile e grandi aspettative. Volendo ancora individuare qualche analogia con quei tempi magici, vi sono anche gli immancabili mugugni successivi ad una prestazione poco convincente. Per il resto tutto è cambiato, a partire dal colore del terreno di gioco, ridotto a brandelli e tornato ai cromatismi anni Settanta/Ottanta (una sorta di antipasto del prossimo impegno sulla terra rossa novolese).

E’ un brutto colpo il pareggio contro una Sud Est modesta e fortunata e modifica il copione di un inizio di campionato da Giano Brifonte sul fronte neretino. Un incipit di stagione finora caratterizzato da puntuali successi casalinghi, anche se mai del tutto convincenti sotto il profilo del gioco, e pomeriggi di stenti e affanni in terra straniera. La missione era stata comunque bene o male rispettata, ovvero sfruttare il calendario favorevole per irrobustire la classifica e nel frattempo trovare la quadra tattica necessaria per poi affrontare senza soggezioni o complessi di inferiorità le big del torneo nella seconda parte del girone d’andata. E anche quest’oggi, grazie al fulmineo vantaggio siglato da De Icco, tutto sembrava essersi messo per il verso giusto. Ma stavolta il consueto torpore post-vantaggio non è rimasto privo di conseguenze.

Il deludente pareggio contro i blugranata di Locorotondo semina ovviamente dubbi e interrogativi. Certo bisogna riconoscere che Monaco è stato meno fortunato dei suoi predecessori. Probabilmente anche lui non avrebbe mancato l’appuntamento con la vittoria casalinga, senza quello sfortunato episodio (passaggio errato di Viocedomini) che ha dato il là alla fuga solitaria e vincente di Beltrame in avvio di ripresa e senza i clamorosi errori sottoporta di Stefano De Razza. E poi non va dimenticato che la squadra è ancora agli inizi dell’addestramento sul nuovo assetto tattico (3-5-2) proposto dal tecnico leccese. L’impressione è però che manchino gli interpreti adatti sugli esterni, con un Caporale del tutto improponibile nel nuovo ruolo e uno spinoso dilemma all’orizzonte, ovvero come inserire Palmisano in questo nuovo meccanismo tattico, senza condizionarne in negativo caratteristiche e potenzialità.

Al Nardò quest’oggi sono mancate proprio le folate dell’ex copertinese, rivelatesi finora vere e proprie frustate sui fianchi difensivi degli avversari. Eppure l’avvio era stato incoraggiante. Subito un tuffo del portiere ospite Donatelli per intercettare una conclusione di Rana, quindi il fulmineo vantaggio di De Icco (2’), libero nel mucchio di deviare in rete da distanza ravvicinata un corner di Vicedomini. Una effervescenza iniziale che si sgasava subito dopo una secca conclusione dal limite di Rana (12’), che sorvolava di un soffio la traversa. Un brivido per la porta di Donatelli, successivo all’unico tiro in porta concesso nei primi 45 minuti al Locorotondo, precisamente a Beltrame, il cui diagonale in corsa era intercettato da Picco. La gara da quel momento in poi precipitava in una fase di sonnolento torpore con il Nardò a ruminare gioco senza costrutto e una manovra frammentaria e frammentata, caratterizzata sostanzialmente da lanci lunghi puntualmente preda dei difensori ospiti e pochissimi palloni giocabili per le due punte, mai al tiro fino all’intervallo. Di positivo, in tale frangente, solo la puntualità nell’applicazione del fuorigioco sui lanci in profondità per gli scatti di Beltrame, unica opzione esercitata dal Locorotondo, per provare a reagire allo svantaggio.

E l’evanescenza offensiva ospite avrebbe consegnato il match a ben altro esito, pur con tutti i limiti di manovra degli uomini di Monaco, senza l’esiziale errore di Vicedomini in apertura di ripresa. Un passaggio errato sulla trequarti, che lancia Beltrame in fuga solitaria verso la porta di Picco: di millimetrica precisione il perfetto diagonale rasoterra dell’attaccante blu granata, che accarezza la parte interna del palo per poi insaccarsi inesorabilmente. Il Nardò avrebbe a disposizione un intero tempo per rimediare alla cattiva sorte e la reazione non manca. C’è intensità, orgoglio e tanta generosità nell’assalto al fortino ospite, ma si sciupa troppo sotto porta. Stefano De Razza spreca una prima occasionissima all’11’, sull’appoggio in orizzontale di Bozzi, al centrocampista granata manca lucidità e sangue freddo: conclusione alla cieca da non più di sette metri, Donatelli si salva con i piedi. Due minuti dopo Rana coglie un incredibile palo da posizione decentrata e sulla ribattuta il portiere ospite viene nuovamente graziato con un tiro centrale da posizione ravvicinata. Nuova opportunità per Stefano De Razza al 25’: cerca di piazzare il pallone in diagonale all’incrocio dei pali, ma non inquadra lo specchio della porta.

Con il passare dei minuti il fantasma del primo pareggio interno della stagione annebbia le idee e rende le gambe molli, né Monaco dispone di ricambi in grado di raddrizzare l’esito del match (Antonio De Razza e Frisenda), pur giocandosi tutti e tre le sostituzioni. E così con una manovra sempre più rattrappita, sorretta dalla sola forza dei nervi, si corre finanche il rischio di prestare il fianco alle ripartenze avversarie. Ma il Locorotondo, a sua volta privatosi dei due attaccanti per rendere ancor più granitico il suo muro difensivo, può solo abbozzare un paio di ripartenze che si spengono sul nascere. L’1-1 è ormai scritto nel destino e il Nardò non ha idee, né forza per mutare la storia del match.

Michele Climaco per Nardogranata.com

venerdì 10 ottobre 2014

Coppa Italia - Galatina - Nardò 1-2


SCORERS: FASIELLO 6', BOZZI 82', GIACCO 91'

P.I. GALATINA: Esposito, Attanasi, Pasca, Tartaglia, Rollo, Previderio, De Ronzi, Dell'Anna (23'st Dazzi), Piumetto, Giaracuni (13'st Lezzi), Alemanni (33'st Giacco). A disposizione: Trinchera, Ronzino, Marra, Rizzo. Allenatore: Politi

NARDÒ: Caroppo, De Giorgi, De Icco, Vicedomini, Antico, Caporale, Fasiello, Di Silvestro, Rizzo (35'st Longo), De Razza S. (28'st Franco), Bozzi (40'st Rana). A disposizione: Picco, Romeo, Mancarella, Gigante. Allenatore: Monaco

ARBITRO: Alessandro Recchia, di Brindisi
NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni

Netta vittoria del Nardò, più di quanto non dica il risultato. Il goal di Giacco allo scadere più che riaprire i giochi per la qualificazione, addolcisce la sconfitta del Galatina apparso in difficoltà per lunghi tratti del match.
Il Nardò è andato subito vicino al goal in apertura con Bozzi che da solo davanti ad Esposito al 3' calcia addosso al portiere in uscita mentre sulla ribattuta Rizzo sparava alto a porta ormai sguarnita.
Pochi minuti di gioco e il Nardò passa. Al 6' Bozzi sguscia sulla fascia, conquista il fondo e appoggia indietro per l'accorrente Fasiello. Tiro teso e preciso dell'esterno Granata e palla in fondo al sacco.
Il Galatina abbozza una reazione ma la combattività di un intramontabile Graziano Tartaglia non basta a trascinare i biancostellati. Piumetto e Alemanni trovano il duro ostacolo di Antico, De Icco e De Giorgi. Pochi pericoli per Caroppo che si vede solo in due uscite su corner.
Il Nardò tiene bene il campo e con Caporale fa spiovere in area diversi cross ma non sembrano congeniali per la statura di Bozzi.
Il Galatina impegna Caroppo con un diagonale di Dell'Anna al 30'.
I Granata cercano il raddoppio con tiri dalla distanza prima con Di Silvestro, palla alta sopra la traversa e poi con Vicedomini, tiro fuori.
Poche conclusioni in porta ma tanto agonismo e ritmi sostenuti.


Nel secondo tempo lo spettacolo lascia a desiderare. I Granata tengono i biancostellati nella loro metà campo ma non creano occasioni. Agonismo e grinta in campo ma neanche un cartellino giallo sventolato.
Politi cerca di cambiare l'inerzia del match. Dentro Dazzi e Lezzi, fuori Giaracuni e Alemanni. Ma è sempre il Nardò a comandare il gioco.
Alla mezzora Vicedomini batte un calcio di punizione dal limite ma manda fuori.
Al 33' arriva il raddoppio neretino. Percussione in area di De Icco che serve un pallone invitante al centro. Bozzi si avventa in velocità e batte Esposito.
Partita chiusa? Rimane il tempo per una reazione d'orgoglio del Galatina.
I biancostellati spingono e guadagnano terreno. Il Nardò si chiude ma nel recupero Giacco trova in varco, e, in puù che sospetto fuorigioco, fila verso Caroppo battendolo in uscita.
Un goal che premia l'impegno galatinese ma che lascia intatte le possibilità di passare il turno per i Granata.

A.C. per nardogranata.com

lunedì 6 ottobre 2014

Castellaneta - Nardò 2-2


CASTELLANETA: Robertone, Papa, Recchia, Antonicelli, Cirrottola, Buttiglione, Cecere (43'st Russo), Greco, Abrescia (38'st Lioi), Martimucci, Colucci. All. Lippolis. A disp. Zelletta, Cristella, Benedetto, Cassano, Tanzarella.


NARDO': Picco, De Giorgi, Mancarella, Vicedomini, Antico, Romeo, Palmisano (11'st Rizzo), Di Silvestro (37'st S. De Razza), Bozzi, Rana, Caporale (34'st Longo). All. Monaco. A disp. Caroppo, Fasiello, Gigante, De Icco.
Reti: Bozzi 9', Colucci 36', Cecere 61', Rana 97'
ARBITRO: Vincenzo Andreano di Foggia.
NOTE: Pomeriggio nuvoloso. Terreno di gioco in pessime condizioni. Ammoniti: Buttiglione, Colucci (C), Caporale, Di Silvestro (N). Espulsi: Martimucci (C) a partita finita per proteste. Recupero: 3'pt, 9'st.


Un quarto d'ora di fuoco Granata con Bozzi e Rana scatenati. Occasioni a getto continuo con Bozzi che prima sbaglia al 5' quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo alza la mira scheggiando la traversa.
Al 9' Bozzi va in gol superando in velocità la difesa biancorossa su suggerimento filtrante di Rana. Lucido e spietato l'attaccante ex Martina a battere Robertone in uscita.
Ancora Rana e Bozzi all'11' a seminare lo scompiglio nelle linee difensive avversarie ma stavolta Bozzi sbaglia la mira.
Un quarto d'ora in cui il Nardò sembra fare della trasferta in terra valentiniana una salutare gita fuori porta e l'unico problema d affrontare sembra essere l'accidentatissimo terreno del De Bellis.
Il Castellana è frastornato e un pò alla volta cerca di organizzarsi per opporre una valida resistenza ai Granata.
Ci prova per primo Martimucci al 20' con un tiro dalla distanza che impensierisce Picco.
Al 25' nuovo tentativo dei tarantini con Abrescia. Tiro dalla distanza di poco fuori.
Al 21' il Nardò si riaffaccia in attacco e in mischia trova il gol su azione d'angolo. La bandierina dell'assistente vanifica il tutto. Fuorigioco. Ma il Nardò ha cambiato passo. Ora è il Castellaneta a prendere coraggio. Ancora Martimucci, ex Altamura, a provarci su calcio di punizione. Picco si distende e para a terra.
Cresce la squadra di casa ed arriva il goal. Al 36' l'esterno Colucci se ne va in velocità, trova un varco nella trequarti neretina e appena entrato in area fa partire un gran tiro che si insacca alle spalle di Picco. Pari del Castellaneta e fine dell'imbattibilità del portiere Granata.
Il Nardò prova a reagire ma produce solo un tiro dalla distanza impreciso di Vicedomini.
Si va negli spogliatoi sul pari e il Nardò ha già qualcosa da fasi perdonare in termini di occasioni fallite e mancata gestione del vantaggio.

Il secondo tempo attende la voglia di riscatto del Nardò, ma un pò per il terreno di gioco sconnesso, un pò per l'approssimazione della manovra, i neretini non riescono ad incidere anche perchè dall'altra parte il Castellaneta sembra aver trovato coraggio e si difende con ordine punzecchiando in contropiede.
Al 55' brutto colpo per il Nardò. Palmisano si infortuna. Monaco manda in campo Rizzo ma l'assenza dell'ex copertinese si farà sentire oltremisura.
Al 61' altra mazzata per il Tor. Di Silvestro commette un ingenuo fallo al limite dell'area concedendo un calcio piazzato.
Sul pallone, in posizione defilata, va capitan Cecere. Tiro velenosissimo che scavalca la barriera e inganna Picco proteso a salvare in tuffo sulla linea. L'assistente non alazal la bandierina ma l'arbitro fischia deciso convalidando il goal.
Nardò sotto di un goal ma con mezzora ancora a disposizione. Mezzora in cui il nardò non riesce a costruire neanche un'azione da goal, anzi è Picco allo scadere del empo regolamentare a salvare i Granata dalla terza capitolazione.
La sconfitta sembra ormai maturata. L'arbitro concede 5 minuti di recupero in cui praticamente non si gioca tra sostituzioni, palloni scaraventati in tribuna e infortuni presunti.
Si continua fino al 97' quando Longo si libera sulla fascia, mette in area un pallone invitante su cui Rana si avventa e segna.
Scene di esultanza neretine, contestazioni di gruppo all'arbitro da parte degli eredi di Rodolfo Valentino ma nulla da fare, l'appuntamento con la vittoria sfuma ancora allo scadere per i locali. Un pizzico di fortuna invece sorride al nardò. Un punto acciuffato allo scadere quando ormai una meritata sconfitta attendeva il fischio finale.
A monaco il compito di far ripartire il Mercedes.

A.C. e F. Pero per nardogranata.com