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lunedì 10 aprile 2017

Nardò - San Severo 0-0

NARDÒ: Petrachi, De Pascalis, Rosato, Bertacchi, Benvenga, Camisa, Versienti (89′ Pirretti), Prinari (79′ Corvino), Kyeremateng, Ancora (67′ Patierno), Tarallo. A disp.: Corallo, Carrozzo, Caporale, Morello, Cicerello, Meleleo. All.: A. Foglia Manzillo.

SAN SEVERO: Romaniello, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, D’Ambrosio, Laboragine, De Bellis (64′ Di Federico), Florio, Menicozzo. A disp.: Provaroni, Favilla, De Stefano, De Rosa, Caggiano, Castrì, Ricciardi, Grieco. All.: F. S. Di Domenico.

ARBITRO: Salvatore Morabito (Taurianova). Assistenti: Alessandro Parisi (Bari) e Ciro Di Maio (Molfetta).

NOTE: Pomeriggio soleggiato, temperatura 18°, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Menicozzo, Florio, Ianniciello, D’Ambrosio (SS), Camisa, Patierno, Corvino, Bertacchi (N). Espulsi: Di Domenico (allenatore San Severo) allontanato dalla panchina. Recupero: 5’pt, 4’st.

Il solito Nardò in formato casalingo. Basta un San Severo chiuso nella sua metà campo a ingolfare il gioco veloce e arioso del Nardò. Neanche stavolta Foglia Manzillo e co. sono riusciti ad invertire l'inerzia del match. Due occasioni nel pt con Benvenga e Versienti contro due parate di Petrachi su insidiosi tiri da fuori. Nel st solo Nardò ma solo due pali nella stessa azione potevano cambiare l'esito del match. Il resto è calcio ruminato senza particolari sussulti e occasioni da goal. Altri punti persi in casa. Quelli che potevano cambiare le sorti di un campionato. (a.c)

L’unica consolazione sta nel fatto che il Nardò ha imparato a non perdere le gare che non sa vincere. E così in un campionato caratterizzato dal tumultuoso alternarsi di pagine chiare e pagine scure, i tifosi cominceranno forse ad apprezzare anche le pagine grigie. Lo 0-0 con il San Severo va ad arricchire l’album dei rimpianti. E conferma una sorta di allergia al quarto posto. Strappato e subito riconsegnato al Gravina nel fallimentare doppio turno casalingo a cavallo tra febbraio e marzo. Storia probabilmente destinata a ripetersi anche stavolta. Insomma il Nardò continua a procedere a scossoni e a tirare bruscamente il freno quando sembra aver definitivamente acquisito consapevolezza della sua forza. Gol a grappoli e avversari abbattuti come birilli (Gelbison, Manfredonia e Cynthia) e poi l’improvvisa ricaduta nella sterilità offensiva che riporta ad una realtà che sembrava ingiallita dal tempo e dal filotto dei recenti successi. Contro il San Severo è andato in scena un lungo e monotono attaccare senza costrutto (doppio palo di De Pascalis e Kyeremateng a parte) , seppure in una gara complicata dalla ragnatela di un avversario che si è difeso in blocco e ha schierato in campo difensori mascherati da centrocampisti e finti esterni d’attacco. Manca sempre il passo in avanti nel momento cruciale, la vittoria in grado di ancorare le certezze e schiudere prospettive magari ancor più ambiziose.

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