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martedì 9 maggio 2017

Nardò - Francavilla Sinni 1-0

Scorer: 87' Meleleo

NARDÒ: Petrachi, Versienti, Caporale, Bertacchi, Benvenga, Camisa, Podo (71′ Carrozzo), Prinari, Patierno, Ancora, Tarallo (38′ Morello, 83′ Meleleo). A disp.: Mirarco, Cicerello, Pirretti, Gigante, Corvino, Kyeremateng. All.: A. Foglia Manzillo.

FRANCAVILLA IN SINNI: De Marino, Palumbo, Marziale, Matinata, Strumbo, De Gol, De Marco (65′ Fanelli), Aggiorno (56′ De Santis), De Prete (84′ Pagano), Marino, Aleksic. A disp.: Gravagnone, Puca, Sekkoum, Granatiero, Cassata, Masini. All.: R. Lazic.

ARBITRO: Emilio Zanotti (Pavia). Assistenti: Giuseppe Cesarano (Castellammare di Stabia) e Michele D’Ambrosio (Torre Annunziata).

NOTE: Pomeriggio soleggiato, temperatura 22°, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: /. Espulsi: /. Recupero: 1’pt, 3’st.


ALL'ASSALTO DI UN SOGNO ANTICO. L’ottavo successo casalingo matura proprio al termine della tipica partita di fine campionato. La gara è piacevole, non ci sono ritmi forsennati, si arriva al tiro con facilità. Il gol partita, che sembra sempre dietro l’angolo, è però costretto ad un'estenuante anticamera. Pali, traverse, salvataggi in extremis, errori di mira, ne rinviano in continuazione l’irrompere sulla scena. Il Gravina stravince e in definitiva al gol, almeno questa domenica, si potrebbe anche rinunciare. Ma c’è da eguagliare il bottino dei 60 punti dello scorso campionatoe poi, se vincere aiuta a vincere, non sarebbe certo un bel viatico presentarsi al Trastevere Stadium con un insipido pareggio a reti bianche. Poi il fato svela l’arcano. Il gol non arriva perché l’uomo partita è finito in panchina. Meleleo rileva l’acciaccato Morello e nel giro di cinque minuti porta in dote il gol del diciottesimo successo stagionale. A distanza di un anno il Nardò approda di nuovo ai play-off di serie D. Storicamente un luogo di tremende delusioni. Bojano, Gaeta, Francavilla in Sinni le tappe precedenti: un martellamento continuo di sconfitte, una collezione infinita di amarezze. L’anno scorso la squadra di Ragno vi giunse in picchiata libera, con un magro bottino di tre punti nelle ultime cinque gare e ben tre rovesci consecutivi sul groppone. La puzza di bruciato, insomma, si sentiva lontano mille miglia. Quest’anno invece sul Nardò di Foglia Manzillo aleggia un profumo di vittoria. I granata arrivano all’appuntamento decisivo della stagione con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonisti. E un finale di stagione convincente e privo di affanni o appannamenti. L’ottimismo, stavolta, non è di prammatica. E allora, senza indugi, si dia l’assalto a quel sogno antico. (Michele Climaco)

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